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È una disciplina molto più ampia del logo.
Il design grafico viene spesso associato al solo logo, mentre il logo è solo uno degli output di questa disciplina. Il design grafico è un ampio campo di applicazione che comprende i materiali stampati, le interfacce digitali, il packaging, la segnaletica, i visual per i social di un brand e molto altro.
Ognuno di questi elementi segue regole proprie, ma tutti attingono allo stesso linguaggio visivo. Un biglietto da visita e un post sui social devono trasmettere, a prima vista, la sensazione di appartenere allo stesso brand — ed è esattamente questo ciò che garantisce il design grafico.
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L'occhio segue il percorso tracciato dal designer.
La gerarchia visiva consiste nell'ordinare gli elementi di una composizione in base alla loro importanza, attraverso dimensione, posizione, contrasto e colore. In una gerarchia ben costruita, l'occhio si dirige prima verso il messaggio più importante e poi scende progressivamente verso le altre informazioni.
L'infrastruttura che sostiene tutto questo sono i sistemi a griglia. La griglia è l'impalcatura invisibile a cui si allinea ogni elemento di una pagina; quando le proporzioni di colonne e spaziature restano coerenti, un design risulta ordinato e affidabile invece che caotico. I design realizzati senza griglia lasciano spesso la sensazione che "manchi qualcosa", perché l'occhio non sa dove guardare.
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Il colore e la tipografia parlano senza dire una parola.
La teoria del colore determina l'emozione che un design trasmette nel primissimo secondo in cui viene visto. I colori caldi comunicano energia e urgenza, mentre i colori freddi trasmettono fiducia e calma; i rapporti di contrasto, a loro volta, influiscono direttamente sulla leggibilità.
L'abbinamento tipografico svolge un ruolo simile: le differenze di peso, larghezza e carattere tra i font scelti per titolo e testo determinano se una pagina appare trascurata o curata. Invece di affiancare due font a caso, occorre stabilire tra loro un contrasto netto — uno deve parlare mentre l'altro ascolta.
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Ogni superficie funziona con il proprio linguaggio.
Il design stampato lavora entro i limiti della texture della carta, del colore di stampa (CMYK) e delle dimensioni fisiche — un poster, una brochure o un biglietto da visita dipendono da dettagli che sullo schermo non si vedranno mai, come l'abbondanza al vivo e il profilo colore. Il design digitale, invece, si costruisce su dimensioni dello schermo, spazio colore RGB e interazione.
Il design del packaging richiede un pensiero tridimensionale, mentre la segnaletica deve restare leggibile a distanza e in movimento; i visual per i social, a loro volta, hanno solo pochi secondi per catturare l'attenzione. Per via di queste esigenze così diverse, adattare un unico visual a ogni contesto non funziona — ogni mezzo va riprogettato secondo le proprie regole.
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Un sistema di design non è un lavoro una tantum, è infrastruttura.
Perché il design grafico sia sostenibile serve non una raccolta di file singoli, ma un sistema: palette di colori, regole tipografiche, proporzioni della griglia, stile delle icone e approccio fotografico devono confluire in un'unica guida. Senza questo sistema, ogni nuovo materiale viene progettato da zero e il brand perde progressivamente coerenza.
Lo applichiamo anche al nostro lavoro: l'identità di brand di DMU è il punto di riferimento delle nostre decisioni di design grafico. Se desiderate esaminare più da vicino il nostro sistema di identità e la nostra guida di brand, potete consultarlo come esempio approfondito.
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Il design grafico giusto rende il vostro brand coerente su ogni superficie.
Se desiderate che ogni vostro materiale — dalla stampa al digitale, dal packaging ai social — attinga allo stesso sistema, potete partire dal nostro sistema di brand di base.
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